Doping, squalificati Possanzini, Mannini e Cherubin per irregolarità nei prelievi Il Giudice di ultima istanza del Coni ha sospeso per 15 giorni i calciatori Davide Possanzini (Brescia) e
Daniele Mannini (ex Brescia, da gennaio al Napoli), in relazione a irregolarità procedurali nel prelievo antidoping che risalgono alla partita Brescia-Chievo del 1° dicembre scorso. Un mese di squalifica per motivo analoghi a Nicolò Cherubin della Reggina.
Cherubin, Possanzini e Mannini erano stati deferiti per ''la mancata collaborazione in relazione all'espletamento delle procedure antidoping, effettuate rispettivamente al termine della gara Reggina-Livorno del 31 ottobre 2007 e della gara Brescia-Chievo del 1 dicembre 2007''. Per i tre calciatori era stato richiesto un mese di squalifica dalla Procura Antidoping del Coni.
Il Giudice di Ultima Istanza in materia di doping del Coni, presieduto da Francesco Plotino, ha
deliberato oggi in merito agli appelli proposti dall'Ufficio di Procura Antidoping. Infatti i tre calciatori (Mannini, Possanzini e Cherubin) erano stati assolti il 29 gennaio scorso, in primo grado, dalla Corte di Giustizia Federale della Figc. Invece il Gui del Coni ''ritenuta la responsabilita' dei calciatori in ordine all'addebito ascritto - è sottolineato in una nota - e in riforma della decisione impugnata, infligge
rispettivamente a Cherubin la squalifica di un mese e a Mannini e Possanzini la squalifica di 15 giorni'". diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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