Doping, Valverde deve arrendersi: anche in Svizzera gli danno torto Il Coni ha vinto definitivamente la propria battaglia contro Alejandro Valverde. Questa mattina la Corte dei Diritti Civili del Tribunale federale svizzero ha infatti respinto l’ultima istanza presentata dai legali del ciclista spagnolo coinvolto nello scandalo della Operacion Puerto e squalificato dal Tribunale Arbitrale dello Sport fino al 31 dicembre 2011. Il giudice federale elvetico ha rigettato il ricorso di Valverde (sosteneva la non neutralità di uno dei componenti del Tas), considerando invece il collegio e il suo giudizio finale pienamente legittimi, condannando lo spagnolo a pagare le spese del giudizio e a risarcire ciascuna delle controparti (Coni, Wada e Federciclismo internazionale).
Il corridore murciano resta dunque squalificato fino al 31 dicembre 2011. Già lo scorso 26 aprile, un primo ricorso di Valverde era stato dichiarato "irricevibile" dalla Corte dei Diritti Civili elvetica, in quanto presentato prima del verdetto del Tas. Stavolta il Tribunale svizzero è entrato nel merito e ha dato nuovamente torto all’atleta.
Si chiude così la lunga controversia che ha visto opposta la Procura Antidoping del CONI, guidata da Ettore Torri, ad Alejandro Valverde, il cui coinvolgimento nell’Operacion Puerto è stato scoperto grazie alle indagini effettuate in Italia dalla Procura della Repubblica di Roma e dagli organismi inquirenti del CONI.
3 novembre 2010
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