Dopo gli accoltellamenti di Roma niente Sampdoria per i tifosi giallorossi
Niente tifosi della Roma a Genova per la partita di Coppa Italia contro la Sampdoria in programma mercoledì 23 gennaio. E’ quanto chiede l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Ministero dell’Interno all'autorità di pubblica sicurezza di Genova. Il provvedimento, a soli due giorni dal match, arriva dopo l'aggressione ad alcuni tifosi del Catania organizzata ieri da sostenitori della Roma nei pressi dello stadio Olimpico. Tre ragazzi siciliani sono stati accoltellati.
La decisione dell'Osservatorio è maturata a conclusione di una seduta straordinaria convocata proprio per quanto avvenuto a Roma. I fatti giudicati sono stati giudicati “gravi” dall'organismo del Viminale, che parla di “un nutrito gruppo di supporter romanisti” che “ha deliberatamente organizzato e attuato l'aggressione”. Nei confronti della tifoseria della Roma, “recidiva in simili gravissimi comportamenti”, l'Osservatorio ha così deciso di “di intervenire in maniera rigorosa”, con “interventi nell'immediato, nel medio e nel lungo periodo”.
L'Organismo del Viminale ha fatto sapere di avere peraltro “richiesto alla Lega Nazionale Professionisti di far sospendere la vendita dei tagliandi ai tifosi del Palermo” per la gara contro la Roma di sabato prossimo, prima giornata di ritorno, annunciando anche che, “in ogni caso, non sarà consentita la trasferta dei supporter giallorossi a Catania in occasione della gara di ritorno”.
L'Osservatorio ha anche annunciato la convocazione di una riunione tecnico-operativa, comunque antecedente a quella di giovedì prossimo, “per effettuare un punto di situazione sulle misure da adottare nei confronti delle tifoserie violente, non solo della Roma, ma anche del Napoli, dell'Atalanta, del Verona, dell'Inter, della Juventus, della Lazio, della Salernitana e della Juve Stabia che, in questa prima parte del campionato, si sono ripetutamente rese responsabili di episodi di criticità sia all'esterno che all'interno dello stadio, ancorché senza conseguenze sull'incolumità delle persone”.
21 gennaio 2008