Dopo lo scandalo scommesse si muove qualcosa: il tennista Davydenko multato per scarso impegno
L'ombra delle scommesse del tennis sta diventando una psicosi? Difficile dirlo, ma qualcosa si muove: Nikolay Davydenko, uno dei giocatori più chiacchierati, è stato multato di 2000 dollari per scarso impegno in campo. L'ATP, l'associazione tennisti professionisti, ha punito così il russo, eliminato ieri nel torneo di San Pietroburgo dal croato Marin Cilic. Cilic si è imposto per 1-6, 7-5, 6-1 in un match caratterizzato dal crollo di Davydenko nel secondo e terzo parziale.
Davydenko, che stava vincendo 6-1, 2-0, è stata ammonito dall’arbitro Jean Philippe Dercq per "scarso impegno" dopo aver commesso una serie di doppi falli nei games a cavallo tra la fine del secondo set e l’inizio del terzo: Davydenko ha commesso prima quattro doppi falli e poi tre nell'arco di un paio di games. L’ammonizione è stata inflitta sul 3-0 al terzo set per Cilic, dopo il settimo doppio fallo. Il pubblico russo stava da alcuni minuti rumoreggiando contro il proprio beniamino.
«Ho commesso un doppio fallo - ha raccontato Davydenko - l'arbitro mi ha dato un warning dicendo che stavo cercando di perdere. E' oltraggioso, mi sono messo a piangere». Il tennista russo, attualmente numero 4 del mondo, tenta di difendersi dalle accuse: «Come fa l'arbitro a sapere cosa cercavo di fare? - ha ribadito - la cosa mi ha dato talmente fastidio. Mi sentivo stanco, nel terzo set non sentivo più le gambe. Forse è un problema psicologico, forse è una questione di testa».
Il nome di Davydenko è stato associato allo scandalo dei match truccati che sta scuotendo il mondo del tennis. In particolare, una quantità anomala di scommesse ha caratterizzato ad agosto un incontro che Davydenko ha perso contro l'argentino Martin Vassallo Arguello nel torneo ATP di Sopot, in Polonia.
26 ottobre 2007