E' morto l'ex calciatore Adriano Lombardi, anche lui vittima del Morbo di Lou Gehrig
Dopo una lunga agonia è morto Adriano Lombardi, da anni malato di sclerosi laterale amiotrofica, o Morbo di Lou Gehrig. L’ex capitano dell’Avellino è deceduto stamattina alle 7 nella sua abitazione di Mercogliano, vicino al capoluogo irpino. Lombardi, che aveva 62 anni, era stato un buon centrocampista con una lunga carriera da professionista. Aveva giocato, a partire dal 1965, con Fiorentina, Cesena, Empoli, Lecco, Piacenza, Rovereto, Como, Perugia, Avellino e anche in Svizzera, nel Chiasso. Successivamente era stato un discreto allenatore.
Nato a Ponsacco, era tuttora presidente onorario dell’Avellino proprio in considerazione delle sue condizioni e del legame che aveva instaurato con la città irpina. Lombardi è rimasto ucciso da questa tremenda malattia le cui cause sono ancora da scoprire, ma che misteriosamente ha portato alla morte decine di calciatori in Italia.
Lombardi, come altri suoi colleghi degli anni ’60 e ’70, aveva testimoniato l’ampio uso di farmaci fatto su di lui e sui suoi compagni di squadra, ma non riteneva che ciò fosse la causa della sua malattina. Non c’è infatti alcuna prova, ad oggi, che l’uso eccessivo di medicinali sia la causa della terribile sclerosi laterale amiotrofica. Nella lunga lista di calciatori uccisi dal Morbo di Lou Gehrig si ricordano, tra gli altri, Armando Segato, Ernst Ocwirk, Giorgio Rognoni, Guido Vincenzi, Gianluca Signorini.
30 novembre 2007