Farmacista scarcerato, ma si allarga l'inchiesta sul doping svizzero
E' stato scarcerato Paolo Coduri, il titolare della farmacia San Gottardo di Chiasso, arresto un paio di settimane fa nell'ambito di una inchiesta sullo smercio di sostanze dopanti. La scarcerazione è avvenuta nella serata di venerdì 12 ottobre. ma solo ieri è stata ufficializzata dalla polizia cantonale e dalla Procura di Lugano spiegando che sono venute meno le esigenze istruttorie, segnatamente “il pericolo di collusione”.
L'inchiesta, tuttora in corso, avrebbe permesso di trovare conferma delle ipotesi di reato, vale a dire infrazioni ripetute alla legge federale che promuove la ginnastica e lo sport, truffa e falsità in documenti (in Svizzera manca una normativa contro il doping). La ricostruzione ancora in corso avrebbe permesso di accertare la vendita di oltre 100 mila dosi di efedrina, almeno 150 confezioni fra Eritropoietina, agenti anabolizzanti, ormoni e sostanze analoghe, vendute illegalmente perché non sorrette da prescrizioni mediche.
La maggior parte di questi prodotti dovrebbe essere finita in Italia acquistata da sportivi non identificati. In aggiunta, per quanto riguarda il reato di falsità in documenti, è stato accertato che determinate prescrizioni mediche, a uso veterinario, sono state ripetutamente alterate al fine di ottenere prodotti dopanti.
Per quanto attiene al reato di truffa, sarebbe stato accertato che presso la farmacia di Coduri ai clienti non venivano consegnati determinati farmaci prescritti e regolarmente fatturati alle Casse malati ma altri prodotti per un ammontare di circa trecentomila franchi in più anni.
Nell’inchiesta giudiziaria risultano peraltro coinvolte anche alcune collaboratrici della San Gottardo, considerata dagli inquirenti come una vera e propria centrale dello spaccio di sostanze. Sarebbero in corso controlli incrociati anche in altre farmacie del Chiassese e del Mendrisiotto con l’obiettivo di individuare eventuali violazioni.
16 ottobre 2007