Fertonani si difende: "Macché doping! E' un errore di laboratorio"
Continuano gli interrogatori della Procura Antidoping del Coni e continua il muro contro muro da parte degli atleti interrogati. Ieri è stato il turno del ciclista Marco Fertonani, trovato positivo in un controllo antidoping disposto dall'Uci il 17 febbraio scorso in occasione della tappa a La Garde del Tour Mediterranée (Giro del Mediterraneo).
La linea difensiva del ciclista è stata ben spiegata dal suo avvocato, la parlamentare Giulia Bongiorno: "E' stato un errore di laboratorio ed è per questo che sono assolutamente fiduciosa che il mio assistito venga scagionato". Il corridore ligure venne trovato positivo per testosterone. "E' stata definita in maniera chiara la sua situazione - ha aggiunto l'avvocato - che secondo me è stato molto enfatizzata in questi giorni. Ho letto una serie di rilievi giornalistici che non corrispondono al vero: non vorrei passasse l'equazione che se uno è un ciclista, allora è per forza un dopato''.
L'errore sulla positività di Fertonani riguarderebbe il rapporto testosterone-epitestosterone che sarebbe di 3 a 1, quindi entro la soglia consentita che è di 4 a 1: ''Non abbiamo fatto nessuna dichiarazione - ha chiarito la Bongiorno - ma abbiamo depositato una consulenza tecnica dettagliata in cui motiviamo le ragioni per cui questa minuscola variazione dei dati di Fertonani è spiegabile da una serie di ragioni, ma soprattutto da un errore di laboratorio".
17 luglio 2007