Formula 1, i sospetti di spionaggio industriale si spostano sulla Honda
Si sta ampliando lo scenario della spystory che da un paio di settimane è scoppiata in Formula 1. Oltre alla Ferrari, come scuderia danneggiata, e alle McLaren, coinvolta con un ruolo ancora da definire, anche la Honda risulta implicata nella vicenda. Lo ha fatto capire ieri il patron della McLaren Ron Dennis e subito dopo sono arrivate conferme oggettive. Sembra proprio che l'ex capomeccanico della Ferrari Nigel Stepney e il capoprogettista della McLaren Mike Coughlan volessero passare alla Honda le informazioni riservate sulle Rosse di cui erano in possesso per accreditarsi agli occhi della stessa casa giapponese.
La perquisizione a cui è stata sottoposta l'abitazione inglese di Coughlan lo scorso 4 luglio ha infatti rilevato la presenza di circa 700 pagine di informazioni sulle vetture Ferrari di quest'anno. Messa alle strette dai rumors delle ultime ore la Honda ha ammesso un contatto con Stepney e Coughlan con un comunicato ufficiale: "In relazione alle speculazioni riguardo le investigazioni legali della Ferrari e della McLaren - è precisato in una nota - il team Honda Racing F1 vuole chiarire che nel corso di quest'anno Nigel Stepney, ex membro della Ferrari, aveva richiesto un incontro con Nick Fry, amministratore delegato dell'Honda Racing F1 Team. Nigel Stepney in seguito si è incontrato nel giugno di quest'anno con Nick Fry e assieme a lui
ha portato Mike Coughlan della McLaren per verificare la possibilità di opportunità di lavoro all'interno del team Honda Racing F1 Team".
"La Honda - prosegue il comunicato - vuole chiarire che al momento della discussione non fu data alcuna informazione confidenziale. Non fu né offerta né fu ricevuta. Nick Fry informò in seguito Jean Todt e Ron Dennis del meeting e si è offerto di fornire qualsiasi informazione sia richiesta dalla Ferrari o dalla McLaren".
Oltre al ruolo della McLaren, che però esce sollevata dalle ultime novità emerse, è a questo punto da definire anche quello della Honda. Resta da capire se effettivamente la scuderia giapponese non fosse a conoscenza delle informazioni di cui erano in possesso Stepney e Coughlan. Grazie alle indagini della Procura di Modena sono stati rinvenuti nell'abitazione emiliana di Stepney disegni e file analoghi a quelli trovati a casa di Coughlan. Una circostanza che unisce sempre più i destini dei due principali protagonisti di questa incredibile spystory dei motori.
07 luglio 2007