Genoa-Venezia, illecito 2005: l'ex patron veneto Gallo respinge ogni accusa «Se mai ci fu una combine tra Genoa e Venezia, io non ne so nulla. Presiedevo il Venezia da soli due mesi. Le responsabilità vanno cercate altrove». L'ex patron del Venezia Luigi Gallo, sotto processo a Genova per appropriazione indebita di un assegno da 450mila euro emesso dal presidente del Genoa Enrico Preziosi, stamani ha reso dichiarazioni spontanee al giudice monocratico Panicucci per chiarire la propria posizione. Il giudice ha riaperto il verbale del processo per la presunta combine allegando il nuovo verbale di dichiarazioni. In tribunale stamani ha deposto l'amministratore delegato del Genoa Alessandro Zarbano, che ha riferito di essere stato al corrente, all'epoca dei fatti, dell'emissione dell'assegno.
«L'ho saputo dallo stesso presidente Preziosi - ha detto Zarbano - in tempi successivi, sapendo che non era stato incassato, abbiamo chiuso il conto corrente, così che non potesse essere incassato». L'assegno di 450mila euro sarebbe stato emesso senza data e beneficiario a garanzia dell'acquisto di Maldonado nel 2005. Sfumato il passaggio del giocatore dal Genoa al Venezia, l'assegno era tuttavia rimasto in mano a Gallo che ha tentato di incassarlo nel novembre 2009. Gallo però a quel punto non avrebbe avuto alcuna titolarità ad incassare i soldi.
La vicenda risale al campionato di serie B del 2004-2005, quando il Genoa vinse 3-2 sul Venezia in una gara decisiva per la promozione in A. In quell'occasione il dirigente Pagliara (del Venezia) fu fermato dalla guardia di finanza con una busta colma di soldi (250 mila euro) di cui non seppe dare spiegazioni. Successivamente i dirigenti di Genoa e Venezia, interrogati dagli inquirenti, dissero che quei soldi servivano come acconto proprio per Maldonado.
La giustizia sportiva non credette a questa versione concludendo invece che il Genoa voleva "ammorbidire" il Venezia per vincere la partita. In seguito a questa vicenda il Genoa fu retrocesso in serie C e scattarono squalifiche per i dirigenti Preziosi, Dal Cin, Capozucca e Pagliara oltre che per i calciatori Lejsal e Borgobello. Il presidente del Genoa Preziosi è stato chiamato a deporre nel processo il prossimo 28 novembre. Preziosi è già stato condannato in primo e secondo grado a quattro mesi (pena indultata).
17 ottobre 2011
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