Gibilisco non risponde alle domande della Procura Antidoping
Giuseppe Gibilisco sfoga tutta la sua amarezza. Implicato nell’inchiesta sportiva scaturita da quella del pm di Roma Paolo Ferraro denominata Oil for drug (nata da un blitz dei Nas nel 2004), l’ex campione del mondo di salto con l'asta è stato convocato oggi dalla Procura Antidoping del Coni per parlare della propria posizione. Per pochi istanti Gibilisco si è fermato anche con i giornalisti, ma si è limitato a un amaro sfogo: “Dimenticatevi che esisto – ha detto l’atleta azzurro - sono tre anni che non vivo più, io non chiedo niente a voi e voi non dovete dire niente a me. Mi sono sempre comportato correttamente con voi, ho sempre fatto correttamente il mio lavoro. Basta, non dico niente”.
Gibilisco non ha detto niente neanche alla Procura Antidoping del Coni che gli ha chiesto spiegazioni sui suoi contatti con Carlo Santuccione, medico a cui si rivolgevano molti atleti di diverse discipline. L’audizione di Giuseppe Gibilisco è durata pochi minuti. L'ex campione del mondo di salto con l'asta si è avvalso della facoltà di non rispondere. All’agenzia ApCom il colonnello Vincenzo Parrinello, Comandante Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle a cui Gibilisco appartiene, ha fatto qualche rivelazione: “Dire che Gibilisco si è avvalso della facoltà di non rispondere non è esatto – spiega il colonnello della Guardia di Finanza - a noi risulta che abbia detto alcune cose: ha spiegato a Torri di cercare le risposte nei verbali degli inquirenti”.
Sulle frequentazioni tra Giuseppe Gibilisco e il medico Santuccione il colonnello Parrinello non infila più di tanto il dito nella piaga: “E’ una questione vecchia e siamo molto sereni. Le responsabilità sono personali e in questa storia l’unica cosa provata è la frequentazione con questo medico chiacchierato. Io questa frequentazione la ritengo inopportuna. Gibilisco vive in una struttura federale e la sfrutta, è un nostro tesserato e noi nei suoi confronti abbiamo sempre avuto un atteggiamento garantista. Agli atleti però chiediamo di comunicarci i professionisti di cui si avvalgono. Lui - ha concluso Parrinello - non ci ha detto che frequentava lo studio di Santuccione, per questo è stato avviato un procedimento disciplinare con conseguente consegna”.
26 giugno 2007