Guai per Valentino Rossi: contestata un'evasione fiscale da 60 milioni
L’Agenzia delle Entrate si abbatte su Valentino Rossi. Al pluricampione del mondo di motociclismo è contestato un imponibile evaso per 60 milioni di euro nel periodo 2000-2004. L'accertamento è stato disposto dopo che Rossi ha trasferito la sua residenza in Gran Bretagna, il 15 marzo 2000.
Il motociclista di Tavullia ha usufruito della normativa inglese basata sul “resident but not domicilied”: ovvero “risiedo qui, ma vivo altrove” perciò pago al fisco britannico solo i redditi prodotti nel Regno Unito. Viceversa all’Italia Valentino avrebbe versato solo le tasse sugli immobili a lui intestati mentre mancano all’appello gli abbondanti guadagni derivanti dal contratto con la Yamaha e dalle ricche sponsorizzazioni.
L'Agenzia delle Entrate avrebbe peraltro scovato le società estere cui sarebbero stati intestati i vari contratti di sponsorizzazione del campione. L'Agenzia delle Entrate delle Marche (Rossi è nato e ha vissuto per molti anni a Tavullia, in provincia di Pesaro, n.d.r.) si è limitata a confermare la notizia, rinviando all'Ufficio comunicazioni istituzionali di Roma ogni ulteriore informazione. Rossi rischia la denuncia alla magistratura per il reato di omessa dichiarazione.
08 agosto 2007