Humanplasma, ammissione di doping a metà del coach Kessler Rivelazioni di un tentativo di doping non messo in atto da parte di Martin Kessler, ex coach dei canottieri austriaci. Kessler ha ammesso oggi che alcuni suoi atleti in passato depositarono sacche di sangue presso il controverso laboratorio Humanplasma senza però sottoporsi alla successiva autoemotrasfusione, pratica vietata che avrebbe costituito una grave violazione dei regolamenti antidoping.
«Eravamo li e ci siamo fatti prelevare il sangue ma non per farcelo iniettare nuovamente», ha spiegato Kessler, il cui nome era stato fatto ieri proprio da Humanplasma. Secondo il laboratorio austriaco Kessler è uno dei tre ex coach, insieme a Waltr Mayer (sci nordico) e Stefan Matschiner (manager del ciclista Bernhard Kohl, ora ritiratosi), che sottoposero circa 30 atleti a doping ematico tra il 2003 ed il 2006.
Qualcosa di analogo era stato raccontato dal ciclista italiano Ivan Basso, dominatore del Giro d'Italia del 2006, squalificato per due anni nel 2007 dopo avere ammesso di avere depositato il proprio sangue presso il laboratorio del medico spagnolo Eufemiano Fuentes, considerato la figura cardine dell'Operacion Puerto. Il ciclista varesino negò di essersi mai sottoposto ad autoemotrasfusione dicendosi responsabile di "tentato doping".
3 marzo 2010
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