Ian Thorpe davanti alle autorità australiane per difendersi dall'accusa di doping
Ian Thorpe, nuotatore australiano cinque volte campione olimpico, ha testimoniato la scorsa settimana davanti all'Autorità sportiva antidoping australiana (Asada) per chiarire la vicenda che legava il suo nome a un'accusa di doping risalente al 2006.
Il 24enne ex campione spera che la testimonianza e i rapporti medici spieghino i livelli anormali di testosterone ed epitestosterone trovati in un campione di urine risalente a maggio dell'anno scorso. Thorpe, che si è ritirato dall'attività agonistica nel novembre scorso, è tornato a far parlare di sé durante i mondiali di Melbourne, a marzo, quando un giornale francese fece trapelare i dettagli relativi al test positivo sul campione di urine. Il test mostrò tracce di sostanze proibite ma, quando l'Asada decise di non procedere nel caso perché prese per buona la teoria della produzione naturale di quelle sostanze, ci pensò la Fina a far riaprire la questione presentando appello alla Corte d'arbitrato dello sport.
''L'Asada può confermare che ha ricevuto un'esaustiva presentazione da parte di Ian Thorpe sulla questione relativa ai suoi insoliti livelli di testosterone e epitestosterone'' ha affermato l'agenzia australiana aggiungendo che ''questo materiale ora sarà esaminato dall'Asada e più avanti verrà presa una decisone''.
16 agosto 2007