Il calvario infinito di Gibilisco: squalificato per 2 anni per doping
Giuseppe Gibilisco è stato squalificato per due anni dal Giudice di ultima istanza (Gui) del Coni. Il Gui ha accolto le richieste della Procura antidoping del Coni e ha ribaltato il giudizio della Disciplinare della federatletica (Fidal), che aveva assolto l'ex campione del mondo di salto con l'asta. Una beffa per l’atleta: «È andata bene, ho la massima fiducia in questo nuovo giudizio», aveva detto Gibilisco dopo circa due ore di sessione davanti al Gui.
L’udienza era iniziata alle 10.15. Negli uffici della curva sud dello Stadio Olimpico di Roma insieme a Gibilisco c'erano i legali Antonio Fiorella e Lorenzo Condemi. La Procura Antidoping del Coni, rappresentata in aula da Ettore Torri, dal suo vice Franco Cosenza e da Tammaro Maiello, si è rivolta al Gui impugnando l’assoluzione di Gibilisco da parte della commissione di appello della Federatletica.
All’interno del Gui, presieduto da Francesco Plotino, figuravano come componenti tecnici (senza diritto di voto) Diana Bianchedi, Ercole Brunetti e Marcello Chiarotti. Gibilisco è stato squalificato per i rapporti avuti con il medico Carlo Santuccione, già squalificato per doping, emersi nell’ambito dell’inchiesta della magistratura denominata Oil for drug.
Gibilisco ha preannunciato l'intenzione di ricorrere al Tas, tribunale di arbitrato sportivo di Losanna. "Quello di oggi - ha spiegato il procuratore antidoping Torri - non era un caso facile, evidentemente abbiamo portato le giuste ragioni all'attenzione della commissione. Certamente non posso dire di essere contento quando un atleta viene squalificato. Spero però che questi fatti siano da esempio per i giovani e li distolgano dal pensare di utilizzare metodi o sostanze proibite".
26 ottobre 2007