Il ciclista Sinkewitz confessa: "Ho usato una crema per alzare il livello di testosterone"
Dopo aver rinunciato alle controanalisi per la positività a testosterone durante un controllo antidoping a sorpresa effettuato l'8 giugno, il ciclista Patrick Sinkewitz ha confessato di aver fatto uso di doping: "Riconosco di aver commesso un errore e sono pronto ad affrontare le conseguenze. Non voglio cavillare, ma semplicemente spiegare i fatti", ha l'atleta tedesco, licenziato dalla T-Mobile, in un comunicato pubblicato sul proprio sito Internet.
Sinkewitz ha ammesso di aver fatto uso di un gel "che serve a riequilibrare i deficit di testosterone" la sera prima del controllo a sorpresa a cui è risultato positivo. Il tedesco ha inoltre specificato di aver utilizzato il gel "in maniera segreta".
"Mi sono procurato dalla società Jenapharm un gel prodotto che serve a riequilibrare i deficit di testosterone - ha spiegato Sinkewitz - doveva servire a migliorare il recupero dopo sessioni di allenamento particolarmente dure. Senza riflettere, me lo sono applicato sull'avambraccio, in segreto, la sera prima del controllo antidoping". Il 26enne ciclista, che non ha specificato se fosse o meno a conoscenza del fatto che stesse assumendo una sostanza vietata, ha parlato di "un errore enorme" e di "una mancanza di responsabilità nei confronti della mia squadra, dei miei compagni del suo sponsor (che ha già rescisso il contratto, n.d.r.) e del ciclismo nel suo insieme".
Sinkewitz, vincitore del Giro di Germania nel 2004 e campione nazionale nel 2007, ha partecipato all'ultimo Tour de France ritirandosi dopo un incidente nell'ottava tappa. Le analisi effettuate sul primo campione avrebbero rivelato che il rapporto testosterone/epitestosterone era addirittura di 24/1, quando il limite massimo consentito è di 4/1.
31 luglio 2007