Il ciclista Spezialetti davanti alla Procura Antidoping nega ogni addebito Ancora un'interrogatorio della Procura Antidoping del Coni e ancora nessuna rivelazione o ammissione di alcun genere. E' questo l'esito della deposizione del ciclista Alessandro Spezialetti nell'ambito dell'inchiesta sportiva su Oil for drug. L'atleta della Liquigas, compagno di squadra di Danilo Di Luca, è stato ascoltato per poco meno di un'ora e ha negato ogni addebito.
"Siamo fiduciosi, non abbiamo niente da nascondere" ha detto l'avvocato Giuseppe Di Carlo che, con Tommaso Marchese, assiste il 32enne ciclista: "Spezialetti è stato assolto a livello penale - ha spiegato l'avvocato Di Carlo - siamo assolutamente fiduciosi perché non abbiamo niente da nascondere''.
Il corridore della Liquigas, coinvolto nell'inchiesta penale Oil for Drug, è stato sentito dal procuratore capo Ettore Torri riguardo alle sue frequentazioni con il medico abruzzese Carlo Santuccione, già squalificato per 5 anni dalla federciclismo dal 1995 al 2000. A Spezialetti è stato chiesto di dare spiegazioni sull'intercettazione video raccolta dai Nas secondo cui Spezialetti e Di Luca si sarebbero recati nello studio di Santuccione alla vigilia della Milano-Sanremo del 2004 per ricevere un trattamento di Epo.
"La posizione di Spezialetti è sulla stessa linea di quella del suo capitano Danilo Di Luca" ha spiegato il procuratore Ettore Torri. Tradotto in parole significa che il corridore ha risposto a tutte le domande, negando però di fatto ogni responsabilita. Giovedì prossimo in Procura sarà interrogato proprio il medico Carlo Santuccione, ma l'audizione potrebbe slittare.
30 luglio 2007
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