Il doping di Riccò: "Ho sbagliato e mi sono pentito" Undici mesi fa è passato dalle imprese delle prime tappe di Tour de France all'onta del doping, con tanto di interrogatori in gendarmeria e una squalifica di due anni poi ridotta a 20 mesi dal Tas di Losanna. La sua carriera sembrava giunta al capolinea a causa dell'Epo ma Riccardo Riccò, nonostante i tanti momenti di sconforto, è riuscito a rialzare la testa e ora è pronto a rimettersi in sella come rivela in un'intervista al quotidiano francese 'Le Figaro'.
«Ho vissuto sei mesi terribili, sentivo che non sarei mai riuscito a venir fuori da questa spirale - il racconto del corridore 26enne - sono sempre stato circondato dalla mia famiglia, dalla mia compagna e da alcuni amici ma ero in un buco. Ho cominciato ad avere di nuovo fiducia nel futuro dopo che il Tas ha ridotto la mia squalifica: adesso so che il 18 marzo 2010 potrò tornare a correre».
Qualche giorno dopo ci sarà la Milano-Sanremo e il "Cobra" vuole esserci e mettersi subito in mostra e anche se manca ancora tanto il corridore emiliano si allena «sette-otto ore al giorno, tre-quattro volte a settimana con due vecchi amici e posso dire di essere in grande forma. Potrei correre anche domani e giocarmela con i migliori».
Riccò si divide tra allenamenti e famiglia («la mia compagna Vania darà presto alla luce un bimbo che chiamerò Alberto in onore del mio grande amico e avversario Contador») ma il passato grava ancora sulle sue spalle. «Avevo fatto un bel Giro d'Italia e volevo mettermi in mostra anche al Tour - ricorda Riccò - avevo grandi ambizioni e considero ancora quelle due settimane come le più belle della mia carriera: gli applausi del pubblico, gli onori, il rispetto degli avversari, le due tappe vinte... Ero in paradiso».
Ma il passo verso l'inferno è stato breve. «Ho commesso un grave errore che ho pagato pesantemente, me ne pento profondamente - ammette - posso solo dire che quando ho confessato di aver fatto uso di doping mi sono sentito meglio, mi sono assunto le mie responsabilità».
18 giugno 2009
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