Il dramma dell'ex arbitro Nuvoli colpito da Sla: "Staccate le macchine"
C’è anche un arbitro tra i tanti atleti del mondo del calcio colpiti dalla Sla o Morbo di Lou Gehrig. La tremenda malattia, la cui relazione con l’attività sportiva deve ancora trovare una spiegazione scientifica, ha ridotto all'immobilità Giovanni Nuvoli, ex arbitro 53enne di Alghero, in provincia di Sassari. L’ex direttore di gara, affetto da oltre 7 anni dalla Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), ha chiesto di poter morire.
Con la lavagna di plastica trasparente il paziente ha comunicato al suo medico, Carlo Sini, la propria volontà: “Non voglio più curarmi. Staccate le macchine”. La dichiarazione, sempre su disposizione dello stesso Nuvoli, è stata diffusa dall'associazione Luca Coscioni di Sassari che fa sapere: “Nuvoli non vuole sottoporsi al prelievo ematico. Rifiuta tutto tranne i sonniferi. Rifiuta anche gli antidepressivi. Rifiuta le visite specialistiche escluso l’urologo. Rifiuta il cambio cannula. Vuole alimentarsi ancora con cibi e acqua. Vuole l’integrazione di ossigeno nella ventilazione. Rifiuterebbe le cure in caso di instabilità clinica”.
Nuvoli, assistito anche dalla moglie Maddalena, da tempo chiede di poter morire e in passato si è rivolto con una lettera anche al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
28 giugno 2007