Il dribbling di Maradona: il Pibe de Oro deve oltre 34 milioni al Fisco italiano
Diego Armando Maradona deve ancora oltre 34 milioni di euro al fisco italiano. La denuncia è partita dall'associazione Contribuenti.it, che rappresenta i contribuenti del nostro paese. «Il fisco italiano non riesce a riscuotere da Maradona più del 0,12%» si legge in un comunicato a firma di Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it, al termine del seminario tenuto a Napoli dal titolo Equità fiscale in Italia. Il sottosegretario all’Economia Massimo Tononi ha sottolineato come Diego Maradona debba ancora all'Erario italiano oltre 34 milioni di euro (la cifra esatta è 34.217.855,25), di cui 20,3 milioni di euro per interessi di mora. Equitalia Polis S.p.A., agente della riscossione per la provincia di Napoli, ha ottenuto fino a oggi da Maradona appena 42.051,05 euro oltre a due orologi di valore.
La questione è stata sollevata da un'interrogazione parlamentare dell'ex sindacalista Giorgio Benvenuto, presidente della commissione Finanze del Senato. Benvenuto, nella sua interrogazione, chiedeva l'esito della procedura di riscossione attivata nell'autunno 2005 per la partecipazione dell'ex calciatore al programma della Rai, tv di Stato, Ballando sotto le stelle e se la presenza nel settembre scorso a Il treno dei desideri su Rai1, abbia fruttato a Maradona un compenso e se questo è stato coattivamente riscosso da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Per quanto riguarda Il treno dei desideri, Tononi ha spiegato che «si è ancora in attesa di conoscere gli esiti» dopo che l'Agenzia delle Entrate ha attivato «quattro richieste stragiudiziali nei confronti di Rai Trade, Ballandi Entertainment, Rai Radio televisione italiana e Endemol Italia». La trasmissione Ballando sotto le stelle ha invece fruttato a Maradona 78 mila euro. Per questo compenso è in atto un pignoramento di 42 mila euro nei confronti di D&B s.r.l., società che ha gestito i diritti di immagine, le prestazioni artistiche , nonché la corresponsione del compenso a Maradona.
9 novembre 2007