Il giudice sportivo ha deciso: Atalanta-Milan si rigioca a porte chiuse
Atalanta-Milan, la partita valida per la 12ª giornata d'andata del campionato di Serie A, dovrà essere rigiocata a porte chiuse. Lo ha deciso il giudice sportivo, Giampaolo Tosel, che ha anche imposto la chiusura della Curva Nord dello stadio Azzurri D'Italia di Bergamo fino al 31 marzo prossimo.
Atalanta-Milan era stata sospesa domenica 11 novembre dopo appena 7 minuti in seguito agli incidenti provocati dagli ultras atalantini inferociti per la morte del tifoso laziale Grabriele Sandri. Il giudice sportivo ha sancito l'annullamento della partita che perciò dovrà essere rigiocata dal primo minuto e non dal momento in cui è stata sospesa, come prevede il regolamento in vigore dallo scorso anno.
La partita, scrive il giudice sportivo Tosel, è stata annullata perché "formalmente interrotta" dopo sette minuti ma, "di fatto, è stata non disputata neppure in tale breve lasso di tempo, per il delinquenziale comportamento di un gruppo di spettatori della Curva Nord". Nel provvedimento del giudice, inoltre, si ricorda che l'intervento del Questore di Bergamo, che ha disposto la sospensione, è una "circostanza di carattere eccezionale" (articolo 17 del Codice di giustizia sportiva) che esula da criteri sportivi e che, dunque, evita all'Atalanta la sconfitta a tavolino poiché la decisione è arrivata dall'autorità di pubblica e non dagli ufficiali di gara.
19 novembre 2007