Il Palermo colluso con la mafia? Il ds Foschi respinge le accuse
Il Palermo si difende nuovamente dalle accuse di collusione con la mafia. Stavolta è il direttore sportivo della formazione siciliana, Rino Foschi, ad assicurare che la sua società non ha mai ricevuto pressioni dalla malavita. Il Palermo sarebbe infatti chiamato in causa nei pizzini dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo.
Dalle indagini emergerebbe la figura di Totò Milano, un mafioso condannato a cinque anni, che seguiva attentamente l'attività del Palermo, viaggiando addirittura sull'aereo della squadra. Stando ai pizzini trovati nel covo dei Lo Piccolo, Totò Milano seguiva attentamente gli affari che ruotavano attorno alla squadra del Palermo, contattava i dirigenti e, attraverso alcuni corrieri, informava il boss Salvatore Lo Piccolo sugli affari che si potevano fare.
«Con noi non viaggia nessuno - taglia corto Foschi - tra i nostri tifosi ci saranno anche mafiosi, ma noi non abbiamo nulla a che fare con loro».
31 dicembre 2007