Il tennis in subbuglio: sta esplodendo lo scandalo scommesse
Anche il tennis ha il suo scandalo che sta esplodendo in tutta la sua gravità. Si stanno moltiplicando infatti le confessioni da parte di tennisti che raccontanto di personaggi misteriosi che li avrebbero invitati a perdere in cambio di cospicue somme di denaro. C’è però ancora uno spesso muro di gomma di omertà che rifiuta l’idea che il mondo del tennis, almeno in parte, sia corrotto.
Un’inchiesta da parte dell’Atp, associazione dei tennisti professionisti, e dei bookmaker europei on line della Essa (European Sports Security Association) è già partita. I giornali francesi Equipe e Journal de Dimanche hanno parlato anche di cinque tennisti italiani indagati: Potito Starace (numero 29 del mondo nella classifica Atp e primo degli azzurri), Alessio Di Mauro (numero 116), Federico Luzzi (numero 129), Daniele Bracciali (numero 178), Giorgio Galimberti (numero 949).
I giocatori, ma è solo un’ipotesi, potrebbero aver scommesso via internet su partite pilotate. Tre giocatori azzurri, per esempio, hanno un conto con la società Interwetten.com. Dal blog di Ubaldo Scanagatta Luzzi ha spiegato: «Io gioco raramente, ma a un gioco tipo roulette-casinò, e mai sul tennis. Sul conto avrò 90 euro». Di Mauro invece dice la sua: «Avrò fatto centinaia di scommesse, ma mai sul tennis. Che ci siano incontri sospetti lo sanno tutti. Penso e spero che la verità venga a galla. Molti hanno paura. Se l’Atp mi chiederà la password dei miei movimenti l’avrà senza problemi».
L’Atp, nella sua indagine, ha chiesto alla Essa un rapporto completo, coordinate bancarie, e-mail, dettagli delle puntate. Il 5 settembre scorso Gayle Bradshaw, vicepresidente dell’Atp, ha chiesto un controllo alla Essa: «Visto il gran numero di risultati positivi concernenti i tennisti italiani che possiedono un conto-scommesse e scommettono sul tennis, desidererei che voi membri dell’associazione bookmakers compieste verifiche anche su Navarra, Fognini, Seppi, Bolelli, Galvani, Sanguinetti».
Un bookmaker britannico avrebbe preparato un dossier con 138 incontri truccati dal 2003 a oggi. Il regolamento dell’Atp ovviamente vieta che i giocatori possano scommettere su partite di tennis.
Immediata la replica della Federazione Italiana Tennis che ha comunicato di essere pronta ad azioni legali contro i diffamatori. "Abbiamo dato mandato ai legali - si legge in una nota ufficiale della Fit - di tutelare in tutti i modi e in tutte le sedi l'immagine del movimento tennistico nazionale in seguito all'aggressione mediatica di cui sono stati fatti oggetto in Francia alcuni fra i giocatori italiani più rappresentativi, chiamati senza alcuna prova in causa nella vicenda delle scommesse".
"La Fit - si legge ancora - [...] allo stesso tempo sta procedendo alla stesura di nuove norme disciplinari che proibiscano in modo esplicito ai propri tesserati ogni tipo di scommessa sul tennis".
"E' tuttavia evidente - conclude la nota - che la primaria opera di prevenzione e repressione deve essere svolta dagli organismi internazionali che gestiscono tutta l'attività di giocatori e giocatrici professionisti, e che molti dei dubbi e delle illazioni che stanno turbando il mondo del tennis nascono proprio dalla carenza delle iniziative sin qui da essi intraprese e dall'esclusione delle Federazioni tennistiche nazionali, portatrici dei valori etici fondamentali dello sport, da ogni ruolo attivo in tale gestione".
03 ottobre 2007