Il tennista siciliano Di Mauro sotto inchiesta per una serie di scommesse on line
Il tennista italiano Alessio Di Mauro, attualmente al 124° posto della classifica mondiale, è tra gli indagati dall’Atp nell’ambito dell'inchiesta sulle scommesse e sui match truccati nel tennis. Di Mauro, che ha 30 anni e vanta un’apparizione in Coppa Davis nel 2004, è stato convocato dall’Atp perché titolare di un conto su un sito di scommesse on line.
L’associazione dei tennisti professionisti vuole evidentemente vederci chiaro per capire se Di Mauro abbia mai scommesso su incontri di tennis, pratica vietata e che potrebbe dare adito a sospetti di match “aggiustati”. Di Mauro, che non ha mai nascosto la propria passione per le scommesse on line, rischia guai perché effettivamente avrebbe puntato anche su partite di tennis ma «non su incontri e tornei che mi vedevano coinvolto» come ha spiegato lo stesso atleta siracusano.
Di Mauro, vittorioso in carriera in diversi tornei challenger, 579.000 dollari guadagnati in premi, si è affidato a uno studio legale di Torino che probabilmente punterà sulla buona fede, oltre che sull’ingenuità, del proprio assistito. «Scommetteva su tutto – spiega il suo allenatore Fabio Rizzo - in genere somme sui 15-20 euro per guadagnarne al massimo 60. E comunque il suo conto relativo al tennis è in perdita. Ha sbagliato per ignoranza, è stato ingenuo, ma se avesse pensato di fare qualcosa di male si sarebbe registrato con un altro nome. Non truccava certo incontri, né sapeva di incontri truccati».
Il movimento totale di scommesse registrato negli anni sul conto di Di Mauro per il tennis oscilla fra i 6.000 e i 7.000 euro, una cifra effettivamente irrisoria. «Non vorrei che faccia da capro espiatorio – dice il tecnico Rizzo – evidentemente non sapeva, non credeva che fosse illegale divertirsi con qualche scommessa».
8 novembre 2007