Calcioscommesse, il verbale dell'interrogatorio di Zamperini: «Mauri non sapeva nulla» Ha ammesso di aver partecipato al tentativo di combine della partita di calcio Lecce-Lazio del 22 maggio scorso, ha raccontato di aver incontrato Stefano Mauri nell'hotel che ospitava la sua squadra, ma ha escluso di aver parlato con lui della «manipolazione» di quello o di altri incontri, Alessandro Zamperini, il “giocatore playboy”, nel corso dell'interrogatorio di tre giorni fa davanti al procuratore di Cremona Roberto Di Martino. Hristian Hilievsky, uno dei capi dell'organizzazione degli “zingari”, «era interessato a combinare la partita tra il Lecce e la Lazio», ha raccontato Zamperini, e per questo lo raggiunse in un albergo di Lecce dove gli chiese di contattare giocatori della squadra pugliese. Uno o due giorni prima della partita «in effetti ho incontrato il mio amico Ferrario Stefano e gli ho accennato a questo interesse», ma lui- ha dichiarato Zamperini - «si è rifiutato di incontrare Hilievsky», non solo perchè «non avrebbe disputato quell’incontro», ma anche perchè «non era disposto a fare quel genere di cose». E con altri giocatori del Lecce «non abbiamo parlato di partite da truccare».
Un argomento non affrontato nemmeno con Mauri: «E’ vero che conosco Mauri, che è mio amico fraterno e con il quale mi sento quasi quotidianamente. È anche vero che in occasione della trasferta della Lazio a Lecce l'ho incontrato brevemente nella reception dell'albergo che ospitava la Lazio di cui non so indicare il nome. Si è trattato comunque di un incontro di cortesia durante il quale non ho assolutamente trattato di argomenti riguardanti la manipolazione di partite di calcio». Una conferma del fatto che l'organizzazione che manipolava le partite inviava i propri emissari per tentare di parlare direttamente con i giocatori coinvolti, secondo gli investigatori, viene dai tabulati telefonici: dalla comparazione delle celle impegnate dai cellulari dei due slavi Viktor Kondic e Thamrong Prachum - si dice in un'annotazione dello Sco agli atti dell'inchiesta - si può ipotizzare che entrambi fossero il 14 maggio scorso a Formello, dove c’è il centro sportivo della Lazio.
ECCO IL VERBALE IN VERSIONE INTEGRALE
Di seguito riportiamo il verbale integrale dell'interrogatorio del calciatore Alessandro Zamperini del 27 dicembre 2011:
«Ho conosciuto CASSANO Mario un paio di anni fa in quanto abbiamo avuto una conoscenza femminile in comune. Non abbiamo mai militato nella stessa squadra. Attorno all’aprile 2011 CASSANO, con il quale avevo l’abitudine di parlare attraverso Skype, mi presentò attraverso il video GERVASONI, che vedevo per la prima volta. CASSANO mi disse che questa persona voleva mettermi in contatto con altre persone senza specificarmi altro. La persona che poi ho saputo essere GERVASONI mi ha ribadito il concetto dicendomi che voleva farmi parlare con delle persone, ma non specificò la ragione di tale richiesta. Avevo comunque capito che questa richiesta si ricollegava alla mie conoscenze nell’ambito del calcio. In effetti io conosco molti giocatori di tutte le serie e non ne faccio mistero. Io ho dato la mia disponibilità ad incontrare queste persone anche se non sapevo esattamente di che cosa si trattasse. Successivamente ho ricevuto una telefonata in inglese da parte diuna persona che successivamente apprendevo chiamarsi Cristian e che ho riconosciuto in HILIEVSKY. Questi mi disse che aveva necessità di conoscere quanto più possibile giocatori di calcio in quanto lui ed altre persone intendevano proporre la manipolazione di alcune partite. Questo discorso lo sviluppò in occasione di un incontro che ebbi con lui a Roma sulla Cassia. In seguito ho riferito a HILIEWSKY che avevo in programma di andare a Lecce anche se questo mio trasferimento non aveva alcun rapporto con partite di calcio. Non appena gli comunicai questa mia intenzione lui mi chiese se io conoscevo alcuni giocatoridel Lecce perché la conoscenza di costoro gli poteva essere utile per i fini che si prefiggeva. Io mi sono spostato a Lecce e ho pernottato presso l’hotel Tiziano per tre notti.Ricordo che sono ripartito quando la partita Lecce-Lazio era già stata effettuata. Con me, anche in albergo, era presente PALMIERI Paolo. Siamo andati in aereo. Quando ero già da un giorno a Lecce, mi ha telefonato HILIEVSKY e mi ha detto che stava per arrivare anche lui. Mi ha invitato altresì a prenotargli una stanza in albergo, cosa che io ho fatto utilizzando il telefono di PALMIERI lasciando quel cellulare come recapito telefonico. In seguito è arrivato HILIEVSKY e ci siamo incontrati. Il predetto ha ribadito il suo interesse affinché incontrassi giocatori del Lecce precisandomi che era interessato a combinare la partita tra il Lecce e la Lazio. Io in effetti ho incontrato il mio amico FERRARIO Stefano e gli ho accennato a questo interesse dell’HILIEVSKY in ordine a quella partita. Il FERRARIO, tuttavia, si è rifiutato di incontrare l’HILIEVSKY rappresentando che lui non avrebbe disputato quell’incontro e comunque non era disposto a fare quel genere di cose. Il giorno successivo a quello in cui io avevo iniziato il mio soggiorno presso l’hotel Tiziano, era sopraggiunta anche la squadra del Lecce. I giocatori, tuttavia, non hanno pernottato, ma si sono limitati a pranzare presso quell’albergo. Io mi sono limitato a salutare alcuni giocatori del Lecce, ma non abbiamo parlato di partite da truccare o di incontri da effettuare. Peraltro io ero uscito a cena con il FERRARIO ben prima che arrivasse nell’albergo la squadra del Lecce, credo uno o due giorni prima. Prendo atto delle dichiarazioni di GERVASONI, ma escludo di avere avuto qualcosa a che fare con Lazio-Genoa. E’ vero che conosco MAURI della Lazio che è mio amico fraterno con il quale mi sento quasi quotidianamente. E’ anche vero che in occasione della trasferta della Lazio a Lecce l’ho incontrato brevemente nella reception dell’albergo che ospitava la Lazio di cui non so indicare il nome. Si è trattato comunque di un incontro di cortesia durante il quale non ho assolutamente trattato di argomenti riguardanti la manipolazione di partite di calcio. Peraltro lo sento talmente spesso che avrei avuto molte altre occasioni per parlare di tali argomenti. Escludo di avere parlato con calciatori diversi dal FERRARIO delle questioni relative alla manipolazione della partita Lecce-Lazio».
30 dicembre 2011
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