In arrivo il passaporto biologico: la nuova arma contro il doping nel ciclismo
Come annunciato nei giorni scorsi è in arrivo il “passaporto biologico” del ciclista. Lo strumento, varato dall’Uci (Unione ciclistica internazionale), sarà un ulteriore strumento nella lotta al doping. Pat McQuaid, presidente dell’Uci, ha presentato la novità nel corso del primo dei due giorni del meeting internazionale sul doping in corso a Parigi: «Il passaporto è un approccio completamente nuovo nella lotta al doping e sarà una componente chiave negli sforzi dell'Uci. Si tratta un passo in avanti verso uno sport pulito».
L'idea è quella di raccogliere per ogni corridore, dal 2008, un campione di sangue e di urine in modo da creare un profilo medico preciso con cui comparare i dati riscontrati in ogni test antidoping.
Anne Gripper, direttore del programma antidoping dell'Uci, si è detta ottimista del fatto che il ciclismo possa liberarsi dalla piaga doping, escludendo nello stesso tempo l'ipotesi di controlli antidoping di massa per i team maggiormente sospettati di somministrare sostanze dopanti ai propri atleti.
22 ottobre 2007