In carcere Rolland Courbis: il più controverso allenatore del calcio francese
L'ex allenatore dell'Olympique Marsiglia, Rolland Courbis, e l'azionista di riferimento del club transalpino, Robert Louis Dreyfus, sono stati condannati oggi in appello dal tribunale di Aix En Provence, in Francia, per una vicenda di trasferimenti di giocatori con versamenti irregolari tra il 1997 ed il 1999. Courbis ha ricevuto una condanna a due anni di reclusione senza condizionale. Dreyfus è stato invece condannato a dieci mesi con la condizionale e un'ammenda di 200 mila euro.
Dreyfus è stato condannato per abuso di beni societari, mentre Courbis è stato riconosciuto colpevole di complicità nello stesso reato. Oltre ai due anni di reclusione senza condizionale, anche l'ex allenatore ha ricevuto una multa di 200 mila euro.
Il procuratore generale Jean Philippe Mescle lo scorso 20 giugno aveva chiesto per entrambi la conferma delle pene decise in primo grado (ridotta invece per Dreyfus). In particolare, Mescle aveva domandato per Courbis una inibizione di cinque anni da ogni tipo di impiego connesso al gioco del calcio ed il ripristino di una condanna a 18 mesi con la condizionale ricevuta dal tecnico per una vicenda di fondi neri presso la società calcistica del Tolone tra il 1988 e il 1989
Courbis è un personaggio noto e controverso: amante del gioco d'azzardo, fu sotto inchiesta, con la compagna Maria Luisa Rizzoli, e poi assolto per una truffa al Casino Palm Beach di Cannes. Per la vicenda dei fondi neri al tempo del Tolone è stato tre mesi in carcere nel 1990 e ha ricevuto una condanna nel 1997. Nel marzo 1996 rimase gravemente ferito in un attentato a colpi d'arma da fuoco in cui venne ucciso il presidente della squadra di calcio del Calvi, Dominique Rutily, che si trovava accanto a lui all'uscita dallo stadio. Nell'aprile 1999 fu protagonista, insieme al figlio, di una serie di battibecchi, culminati in rissa, dopo la sfida di Coppa Uefa tra Bologna e Olympique Marsiglia. Un paio di giorni dopo il match Courbis aggredì un giornalista dell'Equipe.
L'inchiesta che ha portato alla condanna di oggi era stata avviata nel dicembre 1999 e riguarda i trasferimenti avvenuti quando Courbis era allenatore dell'Olympique (luglio 1997 - novembre 1999). Tra questi ci sono in particolare i trasferimenti del giocatore ghanese Arthur Moses e del paraguayano Ricardo Rojas.
La vicenda di Rojas risale al 1998. Il giocatore paraguayano, dopo aver firmato un contratto quadriennale per 3,5 milioni di euro attraverso l'intermediazione del suo agente Francisco Ocampok, venne visionato da Louis Dreyfus e Courbis: i due decisero che non valeva la spesa e lo lasciarono in Paraguay, ma i 500.000 euro già versati all'intermediario non fecero mai ritorno nelle casse dell'Olympique.
Anche Moses, trattato nel 1997, non giocò mai a Marsiglia ma «il suo trasferimento dal Fortuna Dusseldorf - affermano gli inquirenti - è stato sopravvalutato con modalitàche hanno permesso il trasferimento illecito di fondi all'estero». Dubbio anche il valore di altri due giocatori, Yannick Fischer e Cedric Mouret, passati dal Cannes all'Olympique nel gennaio 1998 per 2,2 milioni di euro.
In totale oltre 22 milioni di euro sarebbero transitati con frode dal 1997 al 1999. Secondo l'accusa, il valore di questi trasferimenti, che riguarda 15 giocatori, sarebbe stato quasi sistematicamente sopravalutato dal 15 al 25%. Il denaro è servito per integrare un premio occulto versato al giocatore da parte del club venditore. L'obiettivo per la società marsigliese era di abbassare lo stipendio del calciatore, pratica che avrebbe consentito sia al club che al giocatore di pagare meno tasse.
17 ottobre 2007