In partenza il processo sportivo a Delio Rossi: la Lazio chiama 56 testimoni
Dopodomani inizia il processo sportivo per Delio Rossi. L’allenatore della Lazio è accusato di aver tentato di “accomodare” una partita di un anno e mezzo fa contro il Lecce. In un’intercettazione telefonica Rossi chiede al suo presidente Lotito di prendere contatti con i salentini per “ammorbidirli”.
Rossi e Lotito si sono sempre difesi dicendo che stavano parlando di calciomercato e dell’ingaggio di Ledesma, ma il procuratore federale Stefano Palazzi è intenzionato a chiedere la squalifica dell’allenatore. Si parla di 6 mesi o anche più di stop. Di mezzo c’è anche la Lazio deferita per responsabilità oggettiva, ma più di una richiesta di multa non dovrebbe rischiare.
Sarà lo stesso Rossi a dover parlare davanti al giudice per puntualizzare che non è mai stata sua intenzione, né ha mai pensato di aggiustare una partita in vita sua. I legali della società laziale hanno presentato una ricca memoria difensiva, con la richiesta di ascoltare ben 56 testimoni. Gli avvocati Gentile e Viglione vogliono dimostrare che in quella conversazione si parlava solo ed esclusivamente di calciomercato, chiamando in aula dirigenti del Lecce e anche l’agente del centrocampista argentino Ledesma, D’Ippolito.
I legali della Lazio depositeranno anche un’eccezione relativa all’opportunità di usare l’intercettazione in Commissione Disciplinare, visto che fa parte di un procedimento penale in corso, ossia l’inchiesta relativa a Chinaglia e alla tentata scalata della società. E’ però vero che questa obiezione nel processo sportivo di Calciopoli non andò a buon fine.
20 novembre 2007