Inchiesta della polizia brasiliana sul Corinthians: pagamenti in nero?
Un'inchiesta della polizia federale brasiliana su delle sospette irregolarita' finanziarie da parte del Corinthians e della sua consociata, la compagnia britannica MSI, potrebbe portare a serie ripercussioni per i calciatori argentini Carlos Tevez e Javier Mascherano.
Secondo la stampa di San Paolo, le autorità brasiliane stanno indagando sui dirigenti del Corinthians e sul proprietario della MSI, l'imprenditore iraniano Kia Joorabchian. In particolare, l'indagine è mirata a verificare se i calciatori arrivati al club paulista tramite la società di Joorabchian siano stati coinvolti in un sistema di pagamenti in nero per frodare il fisco brasiliano. Tra i giocatori ci sarebbero, appunto, Tevez e Mascherano, ex del Corinthians attualmente in Premier League rispettivamente con il Manchester United e il Liverpool.
Tra gli altri giocatori nominati nelle intercettazioni disposte dalla polizia ci sono anche il centrocampista del Werder Brema, Carlos Alberto e Ricardinho, ora al Besiktas. Nel rapporto della polizia si legge che i giocatori coinvolti nella frode fiscale rischiano dai due ai cinque anni di prigione se trovati colpevoli. Secondo il quotidiano Folha de Sao Paulo, Ricardinho e Carlos Alberto avrebbero raggiunto un accordo con Corinthians e MSI per ricevere parte dei loro compensi fuori dal Brasile, pratica che costituisce un crimine nel paese sudamericano.
Già a luglio il giudice brasiliano Fausto Martins Sanctis aveva richiesto all'Interpol di procedere all'arresto del magnate russo in esilio Boris Berezovsky, del dirigente del Corinthians Nojan Bedroud e dello stesso Joorabchian, con l'accusa di riciclaggio.
11 settembre 2007