Incidenti a Belgrado, i quattro dirigenti arrestati rimarranno un mese in galera
Dovranno rimanere in carcere per 30 giorni i tre dirigenti della Stella Rossa di Belgrado e quello della federcalcio serba arrestati venerdì scorso. L’amministatore delegato della società della capitale Zoran Damjanovic, il responsabile dello stadio Marakana Miodrag Corovic, il capo della sicurezza Novica Mijuskovic e il delegato della federazione calcistica serba Rade Popovic devono rispondere di connivenze e mancanze in relazione ai gravi incidenti che il 2 dicembre scorso hanno portato al ferimento del poliziotto Nebojsa Trajkovic nella curva nord dello stadio di Belgrado.
Il portavoce della pubblica accusa, Tomo Zoric, ha fatto sapere che per i quattro arrestati ci sono forti sospetti di gravi violazioni delle leggi che regolano la prevenzione della violenza nelle manifestazioni sportive. La custodia cautelare sarà mantenuta per un mese per il rischio di condizionamento dei testimoni e reiterazione dei reati. I vertici della Stella Rossa, dal canto loro, hanno dato il totale sostegno ai dirigenti arrestati e si dicono convinti che sia stato fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza all’interno dello stadio.
L’indagine sta esaminando anche alcune presunte irregolarità finanziarie sui trasferimenti dei giocatori e connivenze con la malavita. Sono indagati anche quattro tifosi, incluso un minorenne, come autori materiali dell’aggressione al gendarme Trajkovic. Anche i quattro ultras della Stella Rossa sono in galera in attesa di giudizio.
TRE GIORNATE DI SQUALIFICA PER IL MARAKANA'
In attesa dei risvolti penali è arrivata la sazione sportiva. Il presidente della commissione disciplinare della Federcalcio serba Dragce Dimitrijevic ha punito la Stella Rossa con tre giornate di campionato da disputare a porte chiuse e un'ammenda di 500 mila dollari, in relazione agli incidenti avvenuti nel corso del match con l'Hajduk Kula (1-1) del 2 dicembre.
10 dicembre 2007