Incidenti a Genova, la Federcalcio serba non farà ricorso contro la punizione Uefa Secondo la stampa di Belgrado, la Federcalcio serba non intende presentare ricorso contro le sanzioni inflitte a Belgrado dalla Uefa per gli incidenti provocati dagli ultrà serbi alla partita Italia-Serbia del 12 ottobre a Genova, valida per le qualificazioni agli Europei 2012. Come scrivono oggi i quotidiani Vecernje Novosti e Blic, i responsabili calcistici serbi, nonostante ritengano le sanzioni troppo dure, sarebbero orientati a non fare ricorso. «Un ricorso sarebbe senza senso», scrivono i giornali secondo i quali ben difficilmente ci si potrebbe attendere un passo indietro della Uefa.
Ed è inoltre molto verosimile, aggiungono, che le sanzioni possano essere ulteriormente inasprite. Interpellato dall'Ansa, il portavoce della Federcalcio Aleksandar Boskovic non ha voluto commentare quanto riportato dai giornali, sostenendo che la Federcalcio si pronuncerà ufficialmente domani sull'eventualità di un ricorso. La Uefa, il 29 ottobre scorso, aveva punito il calcio serbo con la sconfitta a tavolino per 3 a 0 con l'Italia, un turno a porte chiuse per la nazionale, un secondo turno senza pubblico ma con la condizionale e 120 mila euro di multa. I tifosi serbi inoltre non potranno acquistare biglietti per le trasferte della nazionale fino al termine delle qualificazioni agli Europei.
11 novembre 2010
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