Intercettazioni Telecom, la Satta in tribunale: "Da allora Vieri soffre di insonnia" Christian Vieri, nel corso dell'udienza di oggi nella causa che lo vede opposto a Inter e Telecom per una presunta attività spionistica ai suoi danni, ha anche spiegato quali erano, a suo dire, i termini del contratto che lo aveva vincolato dal 2002 alla società nerazzurra: il 70% sarebbe stato pagato dall'Inter, il 30% da Telecom per la quale il calciatore fece da testimonial per una campagna pubblicitaria (Alice ndr.).
Questo, secondo Vieri, «per pagare meno tasse». «Voglio precisare - ha spiegato Vieri nell'udienza - che quando fu rinnovato il mio contratto con l'Inter nel 2002, l'Inter mi disse che per pagare meno tasse mi avrebbe corrisposto solo una parte della cifra che avevamo pattuito, mentre un'altra parte me l'avrebbe fatta corrispondere da Telecom ed io avrei dovuto fare il testimoniai per Telecom».
Vieri ha specificato, rispondendo alle domande degli avvocati, che «per l'attività di testimonial sono stato pagato da Telecom; aggiungo che di questa questione io non ho mai parlato con nessuno di Telecom avendo parlato unicamente con il signor Ghelfi dell'Inter e concordando con lui che circa il 70% della cifra che la squadra mi doveva pagare la pagasse l'Inter e il restante 30% la pagasse Telecom in virtù di un contratto da testimonial». «Il contratto con Telecom - ha concluso il calciatore - aveva l'importo di tre milioni di euro per la durata dei cinque anni del contratto con l'Inter. Ho effettivamente svolto l'attività di testimonial per Telecom. Non mi risulta la presenza di accordi scritti in merito alla suddivisione del mio compenso nel modo che ho descritto».
MELISSA SATTA DAVANTI AI GIUDICI: “BOBO SOFFRE DI INSONNIA”
Non l'esclusione dalle convocazioni per il Mondiale tedesco del 2006 ma le prime notizie relative a pedinamenti e intercettazioni sono state la causa dell'insonnia che tormenta Christian Vieri. È quanto ha raccontato la sua fidanzata Melissa Satta, ascoltata come testimone nella causa che vede opposti l'ex calciatore e l'Inter e la Telecom. Nel corso della sua deposizione, la Satta ha ricordato che «quando apprese la notizia relativa ai Mondiali era triste e molto dispiaciuto, ma non aveva problemi di insonnia», mentre le prime notizie di stampa del settembre del 2006 circa la raccolta dei tabulati telefonici di Vieri lasciò entrambi «allibiti».
«Prima dormiva regolarmente», ha ricordato la Satta ma, quando sui giornali scoppiò la vicenda delle intercettazioni, Vieri «faticava a dormire di notte, penso per l'ansia e la preoccupazione» e «tuttora manifesta problemi di insonnia». Secondo quanto ricostruito dalla sua compagna, l'ex giocatore dell'Inter non prese farmaci per evitare problemi con il doping, ma si rivolse a un specialista, «un medico, uno psicologo, in relazione ai problemi di insonnia». Inoltre, «prima del settembre del 2006 uscivamo spesso, quasi tutte le sere e andavamo a feste, successivamente e anche oggi non lo facciamo più e comunque molto più di rado».
Da quella data, la soubrette spiega che Vieri «è molto agitato e “sul chi va là”» e manifesta timore di essere seguito e ciò anche oggi, anche se in modo meno acuto. «Ricordo che all'epoca parlammo anche di ingaggiare una guardia del corpo - conclude la Satta - cosa che poi non facemmo».
22 ottobre 2009
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