Jaksche fa nuove rivelazioni: la trasfusione è come una bomba atomica
"Il testosterone è come un macete in confronto ad una trasfusione di sangue. La trasfusione è una bomba atomica". A dirlo, in un'intervista rilasciata al giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung è il ciclista tedesco Jorg Jaksche, squalificato per un anno per doping. Nell'intervista il ciclista fa intendere che ci sono varie forme di doping e che quindi crede che non si possa fare un paragone tra chi abusa di sostanze stimolanti, come ha fatto il suo connazionale Patrik Sinkewitz, e chi invece pratica la trasfusione del sangue.
Jacksche, che ha confessato di aver fatto uso di sostanze dopanti mostrandosi subito disposto a collaborare con l'UCI, ammette di essere rimasto deluso dal comportamento degli organi istituzionali, che non hanno applicato al corridore nessuno sconto sulla pena inflittagli: "Sono rimasto molto deluso dall'UCI. Sarei stato il primo caso nel mondo al quale era giusto applicare la normativa testimone stella (per la quale si ottiene la sanzione minore), e invece non ho ricevuto nessuno sconto. Ora mi chiedo se ho fatto bene ad autoaccusarmi".
Il ciclista tedesco non capisce per quale motivo Ivan Basso, il quale non ha collaborato con le autorità sportive, possa riprendere l'attività agonistica appena tre mesi dopo di lui. "Un testimone stella - spiega Jaksche - che ha detto tutto quello che sapeva sul doping non può avere una sanzione di solo tre mesi inferiore a chi invece continua a dichiararsi innocente e non collabora".
Jacksche conclude con un'analisi della situazione: "Il sistema è marcio dall'alto. Il problema del doping non si risolverà continuando a sanzionare solo gli sportivi".
21 settembre 2007