Jaksche non si tira indietro: "Dirò tutto anche a Uci e Wada"
Come già annunciato nei giorni scorsi Joerg Jaksche vuoterà il sacco anche di fronte agli inquirenti sportivi in cambio, forse, di uno sconto di pena. Il corridore tedesco, che in una lunga intervista al settimanale Der Spiegel ha confessato il ricorso sistematico al doping, è già in contatto con la Wada (World Anti-Doping Agency). "Il mio avvocato sta tenendo i contatti e sta parlando dei benefici che spettano ai testimoni - ha spiegato Jaksche - si potrebbe arrivare a ridurre ad un anno la squalifica che ci aspettiamo. Sono pronto a presentarmi davanti a ogni giudice".
Nella sua lunga intervista a Der Spiegel Jaksche ha mosso accuse pesanti nei confronti del dirigente Gianluigi Stanga, attualmente team manager della Milram e già ascoltato dalla Procura Antidoping del Coni: "Stanga - racconta peraltro Jaksche nella sua confessione al giornale tedesco - mi disse scherzando 'speriamo che non sei allergico all'Epo (...)'. Quando il mio contratto migliorò, nel 1998, affermò: 'se quest'anno arrivi entro i primi venti al Tour de France non devi pagare le medicine'".
03 luglio 2007