Kaką complice o raggirato? La sua setta religiosa č un'industria da milioni
Ricardo Kakà raggirato o complice? Di certo è una bruttissima storia quella che coinvolge la Renascer em Cristo, la setta religiosa a cui il campione del Milan dona un decimo del suo faraonico ingaggio. I fondatori e “titolari” della Renascer em Cristo, Estevam e Sonia Hernandes sono infatti agli arresti negli Stati Uniti e in Brasile sono partite una serie di inchieste a raffica della magistratura che ha ravvisato numerose irregolarità fiscali e finanziarie.
La setta brasiliana infatti sembra più che altro un’industria con beni come appartamenti, fazendas, cavalli, un elicottero e decine di società intestate a prestanomi. Kakà continua a non dubitare dell’integrità morale dei coniugi Hernandes, che hanno celebrato il matrimonio tra il giocatore brasiliano e la moglie Carolina. Eppure le indagini condotte in Brasile e negli Stati Uniti hanno rivelato particolari da far drizzare i capelli.
Sonia, che veste rigorosamente Gucci, ed Estevam erano stati arrestati lo scorso gennaio all’aeroporto di Miami, mentre tentavano di entrare negli Stati Uniti con 56 mila dollari non dichiarati, nascosti nelle valigie tra le Bibbie. Ad agosto si è celebrato il processo: cinque mesi in galera e altrettanti di domiciliari. Oggi i due sono nella loro villa di Boca Raton, sulle spiagge della Florida.
Grazie alla carica aggressiva e alle suggestioni apocalittiche, tipica dei pentecostali, e soprattutto grazie alle doti di marketing dell’apostolo Estevam, Renascer em Cristo ha milioni di adepti, 1200 templi in Brasile e all’estero, tv e stazioni radio. Dai giovani di classe media è arrivata nelle favelas, dove rastrella denaro anche tra i più poveri. L’ultima mobilitazione a San Paolo, la Marcia per Gesù, ha visto la presenza di 3 milioni di persone quando il Papa, lo scorso maggio, ne ha riuniti 800 mila. I giudici brasiliani sospettano che la Renascer em Cristo abbia dirottato per anni i soldi raccolti nel patrimonio personale dei due fondatori. I pm di San Paolo lo hanno stimato in 130 milioni di reais, circa 52 milioni di euro. La setta deve peraltro milioni in affitti, bollette e tasse.
Da parte loro alla Renascer parlano di un complotto della stampa, che ha insospettito i magistrati, e se la prendono con la mano del diavolo. Per Kakà è giunto il momento di svegliarsi… La setta a cui ha aderito sembra una multinazionale della fede.
28 dicembre 2007