L'agenzia antidoping australiana scagiona Ian Thorpe dall'accusa di uso di sostanze vietate
L'ex nuotatore australiano Ian Thorpe è stato scagionato dalle accuse di doping che gli erano state mosse nello scorso marzo. Lo ha annunciato oggi l'Agenzia australiana antidoping (Asada). "Gli elementi in nostro possesso non indicano l'uso da parte di Thorpe di sostanze destinate a migliorare le sue prestazioni" ha annunciato l'agenzia in un comunicato.
A fine marzo, il quotidiano sportivo francese L'Equipe aveva rivelato che il cinque volte campione olimpionico australiano aveva subito un controllo nel 2006 che aveva mostrato valori anormali di testosterone, un ormone steroideo anabolizzante, e di ormone luteinizzante (Lh). Thorpe, che si è ritirato nel novembre 2006 all'età di 24 anni, dopo essere stato ai vertici del nuoto maschile per otto anni, ha sempre proclamato la sua innocenza.
La decisione dell'Asada si è basata sull'esame degli ultimi test effettuati da Thorpe e su un supplemento di documentazione medica fornita dall'atleta in linea con il regolamento della Wada (l'agenzia mondiale antidoping). Gli esperti interpellati dall'Asada hanno unanimemente concordato che la documentazione fornita non fornisce alcuna prova dell'uso di sostanzi dopanti da parte di Ian Thorpe.
31 agosto 2007