L'ex presidente della Figc Carraro si difende: "Non ero parte di Calciopoli"
Con la prima udienza preliminare di Calciopoli che si è celebrata sabato scorso, i protagonisti dello scandalo più grande del nostro mondo del pallone tornano a parlare dopo un lungo silenzio. Lo ha fatto Moggi con deliranti riferimenti a Padre Pio, lo fa Franco Carraro cercando di difendersi: «La Corte dei Conti ha indagato anche me, ha ha ritenuto il mio comportamento corretto. Ha escluso che ci fossero mie responsabilità» ha detto l’ex presidente della Federcalcio a Radio anch'io lo sport.
Carraro risponde all'ex patron del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara, che ai microfoni della stessa trasmissione di Radio 1 aveva ribadito la sua linea dura nel processo, in particolare contro l'iscrizione giudicata irregolare della Reggina, tirando in ballo Carraro.
«Io non parlo mai dei processi mentre sono in corso, ma vorrei ricordare solo che la Corte dei Conti ha chiesto ad alcuni soggetti 120 milioni di danni, ha indagato anche me, per la stessa questione, e poi ha ritenuto che non ci fossero responsabilità da parte mia. Io sono stato indagato e c'è il rinvio a giudizio a Napoli, non per associazione per delinquere, ma per frode sportiva ed io credo e spero di essere assolto. Frascara, che è persona perbene - ha aggiunto - è indagato per bancarotta fraudolenta per la vicenda del Bologna».
Sulla Reggina, poi, Carraro sottolinea che «la Procura di Roma, nel marzo del 2007, ha deciso di archiviare la denuncia presentata da Aliberti, presidente della Salernitana, nel 2005, ritenendo il mio comportamento corretto».
Carraro ammette di aver fatto «degli errori di politica sportiva e la vicenda è triste. Mi sono dimesso in tempi rapidissimi, e se non fosse stato così il campionato 2006-2007 non sarebbe potuto cominciare. Quanto al mio ruolo in Uefa, mi ha chiesto di rimanere la Figc. Quando scadrà il mio incarico, nel 2009, si spera di poter mandare un dirigente in attività della federazione. Con il calcio ho chiuso soffrendo. E non ho potuto nemmeno condividere la gioia del mondiale vinto, per cui almeno un merito ce l'ho: aver scelto Lippi come ct».
17 dicembre 2007