L'inchiesta della magistratura sulla spy story va avanti: presto nuovi indagati
L'inchiesta penale della magistratura italiana sulla spy story che ha turbato la Formula 1 va avanti e non è escluso che ci siano nuovi colpi di scena. A rivelarlo è il pm Giuseppe Tibis, titolare dell'indagine sull'azione di spionaggio perpetrata dalla McLaren ai danni della Ferrari. Tibis ha parlato in un'intervista esclusiva pubblicata dal settimanale Autosprint in edicola questa settimana.
"La Fia giudica con metodi e procedure che possono essere diversi da quelli dello Stato italiano - spiega il magistrato - giustizia sportiva e giustizia penale sono cose profondamente diverse". Presto ci saranno novità: "L'inchiesta si sta definendo su due direttive - spiega Tibis ad Autosprint - una riguarda la famosa polverina, ma proprio su questo punto c'è un'altra denuncia della Ferrari per l'ipotesi di spionaggio".
Su quest'ultimo fronte Tibis sarebbe particolarmente impegnato: "Queste ultime indagini sono in corso, alcuni avvisi di garanzia sono già stati emessi, altri vedremo se riusciremo a farli recapitare per il tramite di rogatorie internazionali. In ogni caso le responsabilità penali sono sempre e soltanto personali. L'indagine è su nomi e persone precisi, non su un'organizzazione. Forse, per i contendenti può essere più importante la sentenza sportiva, ma l'incriminazione è una cosa del tutto diversa". Insomma, dopo gli avvisi di garanzia recapitati a Mike Coughlan, Jonathan Neale, Martin Whitmarsh, Ron Dennis, Nigel Stepney, Paddy Lowe e Rob Taylor, altri potrebbero seguire.
02 ottobre 2007