L'Uci vuole un'inchiesta su Rasmussen per doping: rischia 2 anni di stop
L'Unione Ciclistica Internazionale ha chiesto alla federciclo del Principato di Monaco l'apertura di un procedimento disciplinare contro il danese Michael Rasmussen per violazione del regolamento antidoping. Rasmussen, che corre con una licenza monegasca, ha ammesso di avere mentito all'Uci sui suoi spostamenti prima del Tour de France dello scorso anno.
L'ex scalatore della Rabobank, espulso dal Tour mentre era al comando della classifica generale, tra maggio e giugno dello scorso anno aveva saltato dei controlli antidoping sostenendo di trovarsi in Messico. Il corridore invece in quel periodo si trovava in Francia e in Italia.
«Michael Rasmussen ha pubblicamente riconosciuto i fatti relativi al periodo precedente il Tour de France 2007 - recita una nota dalla federciclismo mondiale - fatti che gli sono stati rimproverati dall'Uci e che egli stesso considera violazioni degli obblighi a cui i corridori vengono sottoposti in materia di notifica dei loro spostamenti».
L'Uci ha precisato di avere incolpato Rasmussen di violazione degli articoli 15.3 e 15.5 del regolamento antidoping: in particolare il corridore danese è sospettato di essersi sottratto in maniera premeditata ai controlli e di avere impedito il lavoro dell'antidoping. Rasmussen, licenziato dalla Rabobank, rischia una squalifica di due anni.
8 febbraio 2008