L'Uefa non perdona: due giornate di stop a Dida per la sceneggiata di Glasgow
Il portiere del Milan Nelson Dida è stato squalificato per due giornate dalla Commissione Disciplinare e di controllo della Uefa dopo la “sceneggiata” del 3 ottobre a Glasgow, nei minuti finali della partita del Gruppo D di Champions League tra Celtic e Milan. Nei confronti della società scozzese è stata invece comminata una multa di 35.760 euro (60.000 franchi svizzeri) per “mancanza di organizzazione e condotta impropria dei tifosi alla partita” : 17.880 euro (30.000 franchi svizzeri) di quella cifra serviranno per coprire un periodo probatorio di due anni. Nessuna sanzione è stata inflitta al Milan, neanche per responsabilità oggettiva.
Il procedimento nei confronti di Dida è stato aperto in base all'articolo 5 paragrafo 1 del regolmento disciplinare Uefa (Principi di condotta), secondo cui "le federazioni affiliate, i club, e i giocatori, dirigenti e soci, devono comportarsi secondo i principi di lealtà, integrità e sportività".
Il portiere brasiliano, dopo aver subito il gol di McDonald (il Milan ha perso 2-1) è stato colpito da un tifoso scozzese con un leggero “buffetto”. Dida, dopo averlo rincorso per pochi metri, si è accasciato a terra come svenuto ed è stato necessario l'intervento della barella per portarlo fuori dal campo. Una condotta che l'Uefa ha ritenuto sproporzionata rispetto a quanto è realmente avvenuto. L'Uefa ha fatto sapere che i ricorsi possono essere presentati entro tre giorni dall'invio delle motivazioni.
Il Milan ha già annunciato che farà appello. "L'impianto della sentenza è completamente sbilanciato e illogico. E' sotto gli occhi di tutti che l'invasione di campo ha un peso, subire l'invasione un altro. Ma l'una è stata punita con una sanzione pecuniaria, l'altra con due turni di squalifica. Penso che la differenza sia chiara a tutti tranne a chi ha preso la decisione". Sono le parole dell'avvocato e consigliere del Milan, Leandro Cantamessa.
"Ovviamente non me la prendo con il Celtic - prosegue l'avvocato - sto solo facendo una proporzione degli eventi: uno è l'evento, l'altro è solo l'evento-effetto. Nella decisione è mancata la logica e l'equilibrio. Il giudizio di secondo grado è tecnico: si possono portare testimonianze, sviluppare argomenti. Vedremo".
11 ottobre 2007