La cronaca nera di Roma-Napoli: arresti, treni divelti, feriti e contusi Cancelli dell’Olimpico sfondati a colpi di bombe carta, un tifoso napoletano ferito, un treno Intercity preso in ostaggio con i passeggeri che avevano pagato il biglietto invitati dai controllori a trovarsi un altro convoglio. Questo il bilancio della trasferta a Roma degli ultras del Napoli in occasione della prima giornata di campionato. Gli appelli della vigilia, lanciati da calciatori e società, non sono stati ascoltati confermando l’alta pericolosità degli incroci tra ultras romanisti e napoletani.
A completare il quadro della giornata, l’arresto da parte della Digos di cinque tifosi giallorossi prima della partita: tre di loro sono stati trovati in possesso di petardi, uno tentava di rapinare un altro tifoso mentre un altro ancora è stato sorpreso mentre cercava di nascondere un grosso martello del peso di quasi un chilo. Gli agenti lo hanno bloccato nella scarpata a ridosso del Tevere vicino a ponte Duca d'Aosta. Poco distante dal punto dove, prima della partita, un centinaio di ultras della Roma si era radunato nella vana attesa dei bus con a bordo i napoletani.
Il viaggio dei sostenitori ospiti era cominciato in maniera turbolenta. Circa mille tifosi, sprovvisti di biglietto, hanno provato poco dopo le 9 a salire senza pagare sul treno Intercity Plus 520 diretto dalla stazione Napoli Centrale a Torino. Ne è nata una discussione con i controllori FS, quattro di loro sono rimasti contusi. Tensione anche con gli altri passeggeri. L’intervento della polizia e la mediazione del questore di Napoli, Antonio Puglisi, hanno fatto sì che la situazione non degenerasse. Il treno è stato costretto a partire con decreto della prefettura con tre ore di ritardo: a bordo la quasi totalità dei tifosi e un centinaio di altri viaggiatori che non hanno voluto rinunciare al loro posto.
Molti altri, invece, hanno avuto la possibilità di viaggiare su altri treni. Arrivati alla stazione Termini, gli ultras sono stati fatti salire a bordo di una ventina di bus Atac e sono stati portati fino ai cancelli del settore ospiti dello stadio Olimpico poco prima dell’inizio del secondo tempo della partita, i tifosi romanisti erano ormai tutti sugli spalti. Uno stadio blindato, con mezzi di polizia e carabinieri in ogni angolo dell’area dell’impianto, non ha scoraggiato i tifosi napoletani.
Non appena sono arrivati al “capolinea”, molti di loro si sono coperti il volto con sciarpe, fazzoletti e i cappucci delle felpe, e hanno lanciato bombe carta contro le forze dell’ordine e sfondato i cancelli d’ingresso. Dopo alcune cariche e il lancio di lacrimogeni, i tifosi sono entrati allo stadio e la situazione è tornata alla normalità. Proprio nel corso degli incidenti un napoletano è stato ferito lievemente a una coscia mentre tentatava di scavalcare le transenne si recisione. È stato trasportato al Santo Spirito, guarirà in sette giorni.
31 agosto 2008
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