La Fia respinge il ricorso della McLaren: il titolo mondiale resta in mano a Raikkonen
Stavolta non ci sono più dubbi: Kimi Raikkonen è indiscutibilmente campione del mondo 2007 di Formula 1. La Fia ha infatti respinto il ricorso della McLaren che avrebbe potuto cambiare il risultato del Gran Premio del Brasile, ultimo della stagione, e dare il titolo a Lewis Hamilton. Nonostante un’attesa snervante che ha fatto temere il peggio ai ferraristi, alla fine la corte d’appello della Federazione internazionale dell’automobilismo ha considerato «inammissibile» il ricorso presentato dalla McLaren-Mercedes e ha confermato l'ordine d'arrivo dell'ultima gara del Mondiale 2007. Il titolo iridato rimane quindi al ferrarista Kimi Raikkonen.
La scuderia anglotedesca aveva protestato per la temperatura troppo bassa della benzina utilizzata a Interlagos dalle Williams e dalle Bmw. Eventuali sanzioni nei confronti dei piloti dei due team avrebbero consentito a Lewis Hamilton di guadagnare posizioni nell'ordine d'arrivo della gara brasiliana. Se fosse passato dal settimo al quarto posto il pilota inglese della McLaren-Mercedes ottenuto a tavolino i punti necessari per strappare il titolo iridato a Raikkonen.
A esaminare il ricorso un collegio composto da quattro membri: lo statunitense John Cassidy, il greco Vassilis Koussis, il portoghese José Nacedo e Cunha e il ceco Jan Stovicek, presidente della Corte. «Dopo aver ascoltato le spiegazioni di entrambe le parti - si legge in una nota della Fia - e dopo aver esaminato i vari documenti e le altre prove, la Corte ha deciso che il ricorso presentato dalla McLaren-Mercedes è inammissibile». La Corte di Appello della Fia si è espressa contro il ricorso del team di Woking poiché le prove contro i quattro piloti di Bmw e Williams sono «insufficienti», come peraltro già evidenziato nel primo grado di giudizio.
16 novembre 2007