La morte di Fignon, l'ultima testimonianza: «Non so se è colpa del doping» La morte per cancro all’apparato digerente dell’ex ciclista Laurent Fignon, ad appena 50 anni, getta nuove ombre sul ciclismo e sull’uso di sostanze dopanti. Fignon, che negli ultimi anni lavorava come commentatore sportivo per le emittenti pubbliche del gruppo France Television, aveva annunciato pubblicamente di essere malato a giugno del 2009, in un libro-confessione dall’eloquente titolo "Nous etions jeunes et insouciants" (Eravamo giovani e incoscienti).
Un racconto in cui l’ex corridore, 76 vittorie in una carriera costellata da numerosi infortuni, ammetteva di aver fatto uso di anfetamine e cortisonici quando era ancora in attività, senza però fare collegamenti concreti tra queste sostanze e il tumore. «Non dirò che questo non ha avuto un ruolo - scriveva - non ne so assolutamente niente. È impossibile dire sì o no. Secondo i medici, pare, no».
1 settembre 2010
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