La nuova frontiera del doping: ecco il mix steroidi e cocaina
Dopati e tossicodipendenti. Nel mondo dello sport amatoriale il binomio è sempre più indissolubile, soprattutto a forza di steroidi e cocaina. Questo il mix preferito, a volte sostituito da ormoni della crescita e sonniferi o antidepressivi, per contrastare gli effetti collaterali degli steroidi.
Lo sostiene Roberta Pacifici, ricercatrice dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e componente della Commissione nazionale per la lotta al doping, che all’Adnkronos Salute spiega: «Ormai è un problema rilevante di sanità pubblica». «Se nel mondo dello sport professionistico i ricercatori fanno sempre più fatica a rincorrere nuove sostanze e metodi - dice - nel settore amatoriale troviamo di tutto: Epo, ormoni steroidei. Ma il fenomeno che più ci allarma è il binomio doping-tossicodipendenza. Sia perché certe sostanze usate per aumentare le proprie performance danno dipendenza fisica e psichica, sia perché il loro consumo si accompagna sempre più di frequente con droghe vere e proprie».
L'esperta dell'Iss rivela che «il policonsumo è indotto dal desiderio di ridurre gli effetti collaterali delle sostanze dopanti come gli steroidi che portano con sé impotenza, insonnia e depressione. Ecco allora la “tipica accoppiata” steroidi-cocaina, perché la sostanza stupefacente viene spesso vista, in modo del tutto erroneo, come uno stimolatore del desiderio sessuale».
6 maggio 2008