La Procura Antidoping attende notizie: Di Luca forse coinvolto in un'inchiesta per traffico di sangue
Si dissolve qualche nuvola intorno al mistero sul destino che attende il ciclista Danilo Di Luca. Dopo il rinvio del deferimento a suo carico per il suo coinvolgimento nell’inchiesta Oil for drug e le indiscrezioni su un’altra inchiesta penale a suo carico è arrivata qualche notizia in più.
Ci ha pensato ieri il capo della Procura Antidoping del Coni Ettore Torri a spiegare i termini della questione: “Quando ho scritto alla Procura di Pescara per ottenere la richiesta di archiviazione sul primo procedimento penale che riguardava Danilo Di Luca, mi è stato risposto che era pendente un altro procedimento, sembra per traffico di sangue: ma non ho notizie di un'eventuale archiviazione anche di questo procedimento”.
“Sono in attesa di documenti ufficiali da parte della Procura di Pescara . ha spiegato Torri - e non ho ancora avuto nessuna risposta. Leggo anche io che Pescara avrebbe potuto chiedere l'archiviazione ma non ne so niente”. Alla domanda specifica se fosse interessato l'ospedale di Atri in provincia di Teramo, Torri è categorico: “Atri? Non ho nessuna informazione e ho chiesto appunto che me ne venissero date”.
Secondo qualche indiscrezione nell'ospedale di Atri sarebbero state conservate alcune sacche di sangue, ma che non apparterrebbero soltanto al corridore abruzzese ma anche ad alcuni suoi colleghi tra i quali un giovane emergente che si è fatto luce al Giro d'Italia. Tutti i nomi ipotizzati farebbero comunque capo a corridori seguiti dal medico Carlo Santuccione, già squalificato per pratiche dopanti.
08 agosto 2007