La Procura Antidoping fa ricorso: vuole la squalifica di Mannini, Possanzini e Cherubin L'Ufficio di Procura Antidoping del CONI ha inoltrato tre appelli al Giudice di Ultima Istanza del
CONI in riferimento ai casi dei calciatori Nicolò Cherubin (Reggina), Davide Possanzini (Brescia) e Daniele Mannini (Brescia, all'epoca dei fatti, oggi al Napoli) nonché per il caso di Giampaolo Caruso (ciclista tesserato per la Lampre), contro le assoluzioni deliberate rispettivamente dalla Corte di Giustizia Federale della FIGC e dalla Commissione Disciplinare Nazionale Federale
della FCI.
Cherubin, Possanzini e Mannini erano stati deferiti per ''la mancata collaborazione in relazione all'espletamento delle procedure antidoping, effettuate rispettivamente al termine della gara Reggina-Livorno del 31 ottobre 2007 e della gara Brescia-Chievo del 1 dicembre 2007''. Per i tre calciatori era stato richiesto un mese di squalifica. Giampaolo Caruso era stato invece deferito per il coinvolgimento nell'Operacion Puerto con relativa violazione dell'articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di una
sostanza vietata o di un metodo proibito). Per il ciclista la Procura aveva richiesto due anni di sospensione.
22 febbraio 2008
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