La Procura Antidoping non perdona: all'esame le carte dell'Operacion Puerto
La Procura antidoping del Coni prosegue l'inchiesta legata all'Operacion Puerto, l'indagine avviata dalla magistratura spagnola sulla rete internazionale di doping. "L'Ufficio di Procura Antidoping nel corso della propria attività istruttoria ha acquisito anche per commissione rogatoria elementi utili al prosieguo di un procedimento disciplinare per accertare eventuali responsabilità, in materia di violazioni della normativa antidoping, allo stato riferibili ai dottori Eufemiano Fuentes e Merino Batres coinvolti nell'Operacion Puerto” si legge in una nota diffusa dal Coni.
“A tal proposito - prosegue il comunicato - è stato aperto un procedimento disciplinare dandone contestuale comunicazione giudiziaria alla Procura della Repubblica di Roma per gli adempimenti di competenza anche ai sensi degli articoli 1 e 9 della Legge 376/2000. […] E’ infatti compito del predetto ufficio accertare responsabilità anche di soggetti stranieri non tesserati, ai fini della sanzione dell'inibizione a tutte le attività connesse all'esercizio della pratica sportiva in Italia con conseguente divieto agli atleti di avvalersi delle prestazioni professionali dei predetti medici, laddove giudicati responsabili”.
Le persone coinvolte, eventualmente anche i numerosi ciclisti finiti nell’Operacion Puerto, rischiano dal divieto di prendere parte a competizioni su territorio italiano (nel 2008 previste una tappa del Tour e i Mondiali a Varese, oltre al Giro), fino all'arresto in caso di arrivo nel nostro paese. A Roma, a occuparsi delle nuove carte girate dalla Procura Antidoping del Coni alla Procura, sarà il pm Paolo Ferraro, lo stesso che si occupa di un altro scandalo doping, Oil for Drug.
9 gennaio 2008