La speranza della mamma di Pantani: "Arriverò alla verità sulla morte di Marco"
«Credo di essere a buon punto nella ricerca della verità. E se Forlì mi dà un mano...». Tonina Belletti, madre di Marco Pantani, torna a parlare il giorno dopo la sentenza del Tribunale di Rimini che ha condannato a 4 anni e 6 mesi Fabio Carlino, colpevole di aver fornito la dose letale al ciclista romagnolo.
«Al momento della sentenza di ieri - ha dichiarato la signora all'agenzia radiofonica Grt - non ho provato assolutamente nulla. Potevano dargli un anno come venti, per me non cambia nulla, se non che c'è uno spacciatore in meno a creare problemi alla società. Ma non è con lui, come non è con la Korovina (la ragazza imputata insieme a Carlino e assolta, n.d.r.) che ce l'ho. Anzi, il legale della ragazza russa mi ha detto che lei, se servirà, è pronta a collaborare. Sono stata sentita dalla Procura di Forlì e verrò ascoltata nuovamente venerdì: ho avuto l'impressione che abbiano interesse a riaprire il caso. Si parte dalle minacce per Marco, ma da lì si arriva velocemente a Rimini».
Tra pene pecuniarie e accessorie, il tribunale di Rimini ha anche imposto a Fabio Carlino di risarcire entrambi i genitori di Marco Pantani per 150 mila euro ciascuno: «Quei soldi - conclude la madre del “Pirata” - andranno in beneficenza per aprire scuole di ciclismo, ma quello vero, quello che voleva mio figlio».
15 gennaio 2008