La vedova Raciti accusa: "La violenza negli stadi è sempre la stessa" «Vedo che dopo 15 mesi dalla morte di mio marito i segni di violenza negli stadi ci sono ancora e ci fanno preoccupare sempre di più, perché allora veramente la sicurezza non esiste». Lo dice Marisa Grasso, vedova di Filippo Raciti, l'ispettore che perse la vita negli scontri prima del derby Palermo-Catania il 2 febbraio 2007, commentando gli incidenti che si sono verificati ieri in occasione dell'ultima giornata di campionato.
«Non si possono più sopportare - continua la signora Grasso - queste scene di violenza e vivere con l'ansia che qualcuno si ritrovi a perdere il diritto alla vita e a vivere la mia stessa situazione. Se sarà necessario si dovranno chiudere le porte degli stadi».
«Le responsabilità di questi fatti -conclude Marisa Grasso - sono di tutto il sistema perché la violenza è diventata ormai un messaggio comunicativo, purtroppo circola ed è uno dei linguaggi più utilizzati».
19 maggio 2008
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