Laboratorio di Vienna nella bufera: la Wada lo accusa di doping ematico

La Wada ha chiesto all'Austria di aprire un'inchiesta sul laboratorio viennese Humanplasma sospettato di fornire sangue agli sportivi a fini di doping. Secondo il quotidiano Kurier atleti, in particolare dello sci nordico e del ciclismo, sarebbero stati visti mentre si recavano in questo laboratorio fuori dall'orario di apertura e la domenica mattina.
I vertici della Wada hanno segnalato, il 23 novembre scorso, la banca del sangue alle autorità austriache: «Secondo le nostre fonti, ci sono buone ragioni per ritenere che la compagnia sostenga atleti che ricorrono ad autoemotrasfusioni», scrive il presidente uscente della Wada, Richard Pound, in una lettera inviata a Reinhold Lopatka, sottosegretario austriaco allo Sport. L'iniziativa dell'agenzia antidoping ha determinato l'apertura di un'inchiesta ministeriale sulla compagnia che ha cinque sedi nel territorio austriaco.
La Humanplasma nega però ogni coinvolgimento in pratiche illecite: «Le accuse sono prive di fondamento - ha detto Lothar Baumgartner, 65 anni, uno dei manager della società - non siamo nemmeno in grado di produrre corpuscoli sanguigni. Il doping del sangue non è possibile nel mio laboratorio ». I documenti in possesso della Wada però dimostrerebbero il contrario. A quanto pare alcuni atleti si sarebbero rivolti con regolarità alla banca del sangue, presentandosi nei laboratori in orari anomali, quando la Humanplasma era chiusa.
La federsci austriaca (Osv) non ha ancora ritenuto opportuno avviare azioni formali: le indicazioni fornite dalla Wada non permetterebbero di sostenere un impianto accusatorio. La Osv ha comunque messo a disposizione le informazioni mediche relative a 1181 atleti. L'esame delle cartelle potrebbe consentire di evidenziare eventuali anomalie riconducibili all'uso di sostanze dopanti.
Il ministero dell'Interno austriaco sta già indagando da qualche tempo sull'attività del laboratorio Humanplasma. L'inchiesta, ha riferito il sottosegretario allo Sport Lopatka, è partita circa due settimane dopo la segnalazione del 23 novembre da parte della Wada. Al momento non è chiaro quando sarà portata a termine. Sulla base dei risultati dell'indagine governativa, il caso potrebbe essere girato alla magistratura.
9 gennaio 2008