Mannini, Possanzini e Cherubin prosciolti, ma la Procura Federale indagherà sui loro controlli antidoping
Verdetto di prosoglimento da parte della Corte di Giustizia Federale per le irregolarità procedurali nel prelievo antidoping dei calciatori Daniele Mannini (Brescia), Davide Possanzini (Brescia, nella foto) e Nicolò Cherubin (Reggina). La Procura Antidoping del Coni aveva chiesto un mese di stop per i tre giocatori, colpevoli di essersi presentati in ritardo al prelievo obbligatorio del dopo gara.
La vicenda non è però definitivamente archiviata perché la Corte di Giustizia Federale ha trasmesso gli atti alla Procura Federale. L’organo inquirente presieduto da Stefano Palazzi dovrà accertare eventuali responsabilità dei giocatori o di “altri soggetti svolgenti attività tecnica, organizzativa o decisionale” per le società Brescia e Reggina.
29 gennaio 2008